RICERCA & SVILUPPO

Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo è uno strumento di natura fiscale che ha come obiettivo quello di incentivare gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, oltre che alla promozione dell’innovazione. La misura prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese incrementali sostenute dall’azienda.

L’ambito di applicazione dell’agevolazione è attribuito a: “tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui opera nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo”.
Di conseguenza, la misura non presenta profili di selettività ma ha una portata applicativa generale che ne assicura la compatibilità con i vincoli in materia di aiuti di stato.

TIPOLOGIE DI RICERCHE AGEVOLATE

RICERCA FONDAMENTALE

lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni di pratiche dirette

RICERCA INDUSTRIALE

ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche;

SVILUPPO SPERIMENTALE

Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non destinati a uso commerciale; “studi di fattibilità”.

UTILIZZO

Il credito di imposta è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti. Per consentire la fruizione dell’agevolazione è stati istituito il codice tributo 6857 da indicare in sede di compilazione del modello di versamento F24. Il credito d’imposta deve sempre essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi. 

N.B. il credito d’imposta non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibili dal reddito di impresa.

VINCOLI

-spesa annua maggiore o uguale a Euro 30.000;
-calcolo della media triennio (2012 – 2013 – 2014).

SPESE

-personale qualificato;
-strumenti e attrezzature di laboratorio;
-contratti di ricerca “extramuros”;
-competenze tecniche e privative industriali;
-attività di certificazione contabile.

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