Nel corso della notte di sabato, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato di aver firmato un nuovo DPCM per contrastare la crescita dei contagi dovuti al Covid-19, reso pubblico poi nella giornata di domenica 25 ottobre con entrata in vigore dalla mezzanotte della stessa fino al prossimo 24 novembre.

Terzo dpcm in 3 settimane: gli ultimi risalgono al 14 e 19 ottobre.
Dall’ultimo dpcm si prospettava l’attesa di una decina di giorni prima di intervenire ulteriormente con nuove misure stringenti, ma il nuovo picco di contagi verificatosi il 24 ottobre (circa 19 mila contagi) e le pressioni da parte della comunità scientifica e delle regione hanno spinto ad un’azione preventiva di Palazzo Chigi.

Che i cittadini italiani siano stanchi verso tutte le misure restrittive per il contenimento della pandemia è un dato di fatto, e lo sa anche il premier Conte; ma, a suo dire, queste ulteriori restrizioni sono fatte al fine di poter respirare nuovamente a dicembre, con la speranza di vivere le feste in maggiore tranquillità.
Tutto dipenderà da quanto si riuscirà a tenere sotto controllo la curva epidemiologica.

Quello che il governo sta facendo è cercare di bilanciare salute e tenuta del sistema sanitario che in questi giorni si trova in particolare sofferenza, non dimenticando però delle difficoltà e degli interessi che ci sono a livello eco-sociale.

Non mancheranno misure di sostegno ai settori maggiormente colpiti dalla pandemia, afferma il premier, con misure che prevedono circa 2 miliardi di euro.

Le modifiche introdotte sono poche e incidono maggiormente sull’attività produttiva del paese.
Tutti i dettagli di seguito.

LE NUOVE REGOLE DEL DPCM

LOCALI & RISTORAZIONE

La somministrazione di cibo e bevande da parte di locali e ristoranti è consentita dalle 5 del mattino fino alle 18 del pomeriggio, orario in cui le saracinesce dovranno essere abbassate.
Dopo le 18 è divieto il consumo di cibi e bevande in luoghi pubblici e aperti al pubblico.

I locali potranno essere aperti anche nei giorni festivi e la domenica, sempre rispettando l’orario di chiusura fissato alle 18.
Nelle strutture ricettive, invece, non vi è alcun limite orario limitatamente ai propri clienti così come non vi è alcun limite ai servizi di delivery, mentre per la ristorazione d’asporto si potrà operare fino alle 24.

SPOSTAMENTI & LUOGHI D’ASSEMBRAMENTO

Continua ad essere fortemente raccomandato lo spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati solo per esigenze lavorative, di studio, motivi di salute, situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
Non ci sono quindi divieti di spostamento su territorio nazionale o tra le diverse Regioni, dal Comune di residenza, domicilio o abitazione

Piazze e luoghi d’assembramento potranno essere chiusi alle 21, in base alle disposizioni dei singoli sindaci, salvo accesso in questi per raggiungere gli esercizi commerciali e le abitazioni private.

Nel dpcm del 24 ottobre ulteriore raccomandazione è quella di non ospitare nelle abitazioni private persone non conviventi, se non per necessità, con la raccomandazione di indossare la mascherina anche nelle abitazioni private.

Vengono inoltre sospesi tutti i tipi di festeggiamenti, anche a seguito di cerimonie quali matrimoni.

Per quanto riguarda l’accesso a strutture riabilitative e residenziali per anziani, autosufficienti e non, per gli hospice, per le residenze sanitarie assistite (Rsa) e strutture di ospitalità e lungodegenza, viene limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni.

SCUOLA E LAVORO NEL NUOVO DPCM

Scuole elementari e medie confermano la didattica in presenza, mentre la DaD inalza la sua soglia per le scuole superiori che prevede per questa modalità almeno il 75% delle attività.

Per il lavoro il dpcm raccomanda fortemente l’utilizzo di modalità di lavoro agile da parte dei datori privati.

CULTURA E SPORT: IL BLOCCO

Con il nuovo dpcm si è arrivati ad introdurre la chiusura di cinema, teatri, sale scommesse, bingo, sale giochi, casinò, palestre, piscine e centri ricreativi, centri sciistici, centri benessere e termali, centri sociali.

I musei invece resistono con regole ben precise, dove il servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che questi, prendendo in considerazione dimensioni e caratteristiche dei locali e dei flussi di visitatori, garantiscano fruizione contingentata o con modalità che evitino assembramenti e che sia consentita la distanza tra i visitatori di almeno un metro.

FIERE, EVENTI & MANIFESTAZIONI NEL DPCM DEL 24 OTTOBRE

Viene confermata la sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo che sia esso pubblico o privato. Restano consentiti eventi e competizioni sportive e gli allenamenti per atleti agonisti, sia per sport individuali che di squadra – riconosciuti da Coni e Cip e dalle rispettive federazioni sportive nazionali.

Le manifestazioni pubbliche sono consentite, ma solo in forma statica e con occhio ad osservare le distanze sociali e le altre misure di contenimento.
Vietati quindi i cortei, ma sono permessi i sit-in sempre rispettando le dovute distanze di sicurezza.

Sono vietate le sagre, le fiere e gli altri analoghi eventi, insieme alle manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, convegni e congressi consentiti solo in modalità a distanza.

IL TESTO INTEGRALE DEL DPCM 24 OTTOBRE

questo link potrete consultare il testo completo del nuovo DPCM datato 24 ottobre 2020.