Vista la crescita dei numeri relativa ai contagi per COVID-19, il Consiglio dei ministri si è riunito per emanare un nuovo DPCM integrativo a quello approvato il 13 ottobre per introdurre nuove regole e restrizioni per cercare di ridurre la diffusione del virus.

La necessità di un nuovo decreto è stata messa in luce dagli interventi messi in atto dalle Regioni (in particolare Lombardia e Campania) per cercare di inasprire in autonomia le regole dello scorso DPCM.
Le novità riguardano lo smart working, le palestre, i locali e gli orari che dovranno rispettare, scuole e la formazione a distanza.

NUOVO DPCM: LE NUOVE REGOLE

SMART WORKING NEL NUOVO DPCM

Come già si vociferava, l’obbligo dello smart working è indirizzato ai dipendenti della pubblica amministrazione e degli enti pubblici in generale per il 75% dei dipendenti, con obbligo di tenere tutti gli incontri a distanza (salvo necessità da giustificare).
Per tutti gli altri il Governo invita, ove possibile, ad incentivare modalità di lavoro agile.

… e il coprifuoco?

Un’altra voce incessante (e smentita) di questi giorni era quella che anche in Italia ci sarebbe stato un coprifuoco notturno, seguendo il modello francese.
Per ora quindi non è stata vietata la circolazione notturna, così come richiesto da alcune Regioni, ma non è da escludere che ci possano essere delle ordinanze localizzate più avanti.

I DIVIETI DEL NUOVO DPCM

LOCALI: DALLE 18 SOLO CONSUMAZIONE AL TAVOLO

Come già ampiamente previsto, è stato approvato il divieto per i locali di servire bevande d’asporto oltre le 18. Da quest’ora, la consumazione sarà consentita solo al tavolo e per un massimo di 6 persone e con una capienza massima per il locale dichiarata all’ingresso con un cartello.
Questo è stato fatto ai fini di combattere i rischi che si corrono in situazioni di assembramenti al di fuori dei locali.

RISTORANTI: APERTURA FINO ALLE 24

Come per i locali, anche i ristoranti dovranno rispettare gli stessi obblighi (dichiarazione capienza massima e limite di 6 persone per ogni tavolo). Inoltre, sono stati stabiliti i limiti orari per tutti: apertura alle 5 del mattino e chiusura alle 24.
Multe salatissime sono il rischio che si corre se non si rispettano tali orari.
Per il delivery, invece, non ci sono limitazioni alcune.

FERMI GLI SPORT DI CONTATTO

Con il nuovo DPCM si è decretato lo stop a partite di calcio, basket e altri sport amatoriali di contatto.
Gli sportivi dilettanti e professionisti invece potranno continuare la loro attività, seguendo sempre le adeguate misure di controllo e monitoraggio.
Gli sport individuali invece non vedono alcuna stretta.

… e per palestre e pscine?

Il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) prenderà una decisione definitiva entro fine settimana prossima, dove si riuniranno per valutare la situazione e decidere se tenere aperte le strutture.

STOP A CONGRESSI, CONVEGNI, E SAGRE. SI A FIERE NAZIONALI

Voci già anticipavano lo stop, poi confermato nella serata di ieri, a tutte le sagre, congressi e convegni. Lo stop non è previsto invece alle fiere sul territorio nazionale.

SALE GIOCO E SCOMMESSE FINO ALLE 21

Per ciò che concerne le sale gioco e le sale scommesse, l’aggiornamento sul nuovo DPCM prevede la chiusura alle ore 21. Nessuno stop, ovviamente, per le scommesse online.

LA SCUOLA NEL NUOVO DPCM

La scuola non si ferma. Questa è la volontà del governo.
Si continuerà in presenza, ma con delle modifiche che non coinvolgono asili, scuole materne e scuole medie. Ciò che cambia riguarda scuole superiori e università dove saranno favorite attività flessibili e ingressi scaglionati dalle ore 9 e nell’arco della mattinata, ed eventuali lezioni pomeridiane. Le decisioni saranno a discrezione dei presidi, che potranno pianificare orari alternati cercando di garantire lezioni in presenza ma con un numero inferiore di ragazzi presenti.

Per le università ci sono le stesse decisioni: si cercherà di ridurre il numero di ragazzi in movimento contemporaneamente.

PIAZZE E STRADE CHIUSE A DISCREZIONE DEI SINDACI

Ulteriore stretta sulla movida: i Sindaci potranno chiudere vie e piazze in cui si creano assembramenti. Con questo, il governo cerca di prevenire ulteriormente i rischi a cui si è esposti in zone della movida molto movimentate.

Inoltre, durante la conferenza stampa, Conte ha sottolineato come da qui in avanti le decisioni verranno prese step by step in quanto la situazione non permette di pianificare a lungo termine.

IL TESTO INTEGRALE

A questo link potrete consultare il testo completo del nuovo DPCM datato 18 ottobre 2020.