Il Recovery fund, o Fondo per la Ripresa dell’Unione Europea, è uno strumento ideato per aiutare l’UE a contrastare il pesantissimo impatto economico che ha avuto e sta continuando ad avere la pandemia Covid19.
Questo è stato definito sulla proposta della Commissione Europea del 27 maggio 2020. Obiettivi: investimenti in transizione energetica, transizione digitale e dare una nuova stabilità alle finanze pubbliche.
Il progetto viene denominato NEXT GENERATION EU proprio per la volontà a gettare le fondamenta della prossima generazione Europea.

Quanto vale il Recovery Fund?

750 miliardi di euro è il valore del fondo. La ripartizione di questi fondi non sarà proporzionale, come avviene con i titoli di Stato acquistati dalla BCE. I criteri di ripartizione si baseranno sull’impatto della Pandemia sui singoli Stati aderenti all’iniziativa e in più entreranno in gioco anche una serie di valutazioni in base ai Piani nazionali di ripresa e resilienza presentati dagli Stati.
Il fondo verrà suddiviso in sovvenzioni a fondo perduto (parliamo di circa il 50% del fondo) e prestiti che dovranno essere restituiti (circa il restante 50%). 

Come verranno suddivisi i Fondi?

Di seguito la ripartizione dei Fondi per i maggiori Stati UE.

Distribuzione Fondi del pacchetto Next Generation EU

Come si ricorre al Recovery Fund: i piani strategici

Dalla commissione Europea c’è un forte incoraggiamento verso i 27 paesi UE ad includere nei loro Recovery Plan una serie di progetti che facciano da guida per tutto il resto: 

  • Green Deal e Energia pulita sono sicuramente due focus importanti e su cui gran parte degli Stati cercheranno di costruire il loro Recovery Plan. 
  • Rinnovare la mobilità e i trasporti Statali. 
  • Incentivare la digitalizzazione statale e delle PA.
  • 5g e connettività. 
  • Reskill e upskill: intervenire sulle competenze dei propri cittadini, e di conseguenza sulle modalità d’istruzione e formazione.

…e l’Italia?

Anche l’Italia sta lavorando costantemente al proprio Recovery Plan, in quanto i fondi dovranno essere richiesti tra il 2023 e 2026.
Dal RF arriveranno all’Italia circa 209 miliardi tra prestiti e sovvenzioni. Ma quali sono gli investimenti a cui il primo Stato beneficiario dello strumento punterà?

Il prossimo approfondimento sul Recovery Fund online il 12/10/2020