di Michela Birolini, P&C Specialist – 3i Partners

Al giorno d’oggi sempre più realtà produttive e non, durante la stesura del loro budget, prevedono una determinata somma di denaro da poter elargire in donazioni e/o erogazioni liberali culturali. L’art bonus è pensato proprio per sostenere tali iniziative.

Sorgono spontanee, una volta scritto agli atti la volontà di stanziare una somma, alcune domande: 

  • qual è la somma ideale da elargire in donazione?
  • vi sono dei vantaggi fiscali nell’effettuare un’erogazione liberale?

Entrano quindi qui in campo le conoscenze e competenze di 3I Partners

Infatti, per le realtà che vogliono mettere a budget una somma da donare in ambito culturale, noi di 3I Partners consigliamo di donare per poi agevolare di credito d’imposta mediante lo strumento dell’Art Bonus. 

Ma che cos’è l’Art Bonus?

L’Art Bonus è “un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, […]”.

Bisogna quindi scegliere l’oggetto che riceverà la donazione. L’Art Bonus prevede alcune limitazioni in merito, ossia:

a) Se l’oggetto dell’erogazione liberale è un Bene Culturale pubblico, l’Art Bonus si applica esclusivamente per erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di restauro, protezione e manutenzione.

b) Se l’erogazione liberale è destinata ad Istituti e Luoghi della cultura di appartenenza pubblica, alle Fondazioni lirico-sinfoniche, Teatri di tradizione, Istituzioni concertistico-orchestrali, Teatri nazionali, Teatri di rilevante interesse culturale, Festival, Imprese e Centri di produzione teatrale e di danza, ad ai Circuiti di distribuzione, l’Art Bonus si applica solo per erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di sostegno.

c) Se l’erogazione liberale è destinata ad Enti o Istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, l’Art Bonus si applica solo se l’erogazione liberale è effettuata per la Realizzazione di nuove strutture, il restauro ed il potenziamento di quelle esistenti.

d) Se l’erogazione liberale in denaro è destinata ai soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici, l’Art Bonus si applica solo se l’erogazione liberale è effettuata per interventi di manutenzione, protezione e restauro di un bene pubblico.

In più, le erogazioni liberali possono essere elargite esclusivamente in favore del patrimonio di proprietà pubblica. Sono quindi esclusi dall’Art bonus e dal credito di imposta agevolato le erogazioni liberali effettuate in favore di un bene culturale, se questo è di proprietà privata anche senza fini di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. In tali ipotesi restano applicabili le disposizioni già previste dal TUIR.

IL BENEFICIO FISCALE DELL’ART BONUS NON PUÒ ESSERE APPLICATO:

• alle erogazioni liberali effettuate a favore di beni culturali appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

I BENEFICI FISCALI

Il credito d’imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate. In relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali sono previsti limiti massimi differenziati di spettanza del credito d’imposta. In particolare:

• per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti), il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile;

• per i soggetti titolari di reddito d’impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d’imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.

Quindi, proviamo ad ipotizzare due ipotetiche donazioni, derivanti da due realtà diverse: una società di capitali e una persona fisica:

  • Società di capitali, quindi soggetta all’imposta IRES, che nel 2014 presenti ricavi d’impresa (non reddito) pari a 20 milioni di Euro; il credito d’imposta massimo che può detrarre è pari a 100.000 euro (il 5 per mille dei ricavi), quindi la società potrà sostenere erogazioni liberali agevolabili fino ad una spesa di Euro 153.846 (100.000/65%); il bonus fiscale, pari ad Euro 100.000, sarà da scontare in tre rate annue, ovvero da utilizzare in compensazione a partire dal 1° giorno del periodo di imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali.
  • Persona fisica, quindi soggetta ad imposta IRPEF, che nel 2014 presenti un reddito imponibile pari a 100.000 Euro; il credito d’imposta massimo maturato nel 2014 sarebbe pari a 100.000*15%=15.000 Euro e quindi le erogazioni liberali agevolabili sarebbero al massimo pari a 15.000/65%=23.077 Euro.

Il bonus fiscale, pari ad Euro 15.000, sarà da scontare in tre rate annue (5.000) direttamente dall’Irpef a partire dalla dichiarazione dell’anno di riferimento di effettuazione delle erogazioni liberali

L’esborso finanziario netto nell’arco dei tre anni di utilizzo del credito d’imposta sarebbe pari a 23.077-15.000=8.077 Euro, ossia circa il 35% delle erogazioni effettuate.

Quindi, ripercorriamo gli step:

1. Volontà di donare
2. Conoscere Art Bonus
3. Individuare il bene culturale
4. Individuare la somma in base ai limiti
5. Donare
6. Beneficiare del credito d’imposta

Per maggiori info sull’ART BONUS, visita la pagina del bando sul nostro sito web https://3i-partners.com/bando-art-bonus/