Con Startup innovative si vogliono definire tutte quelle società di capitali non quotate, costituite da meno di cinque anni, con un fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro e che sono in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica, previsti dalla normativa nazionale.

Si legge sul sito del Mise che “Le imprese dotate dei requisiti di startup innovativa possono contare su un vasto complesso di agevolazioni, quali semplificazioni ed esenzioni regolamentari, incentivi fiscali, facilitazioni nell’accesso al credito e al capitale di rischio, e nuovi programmi di finanziamento: misure con il potenziale di incidere sull’intero ciclo di vita dell’azienda, dall’avvio alla fasi di espansione e maturità


La nuova edizione del report di monitoraggio trimestrale dei trend demografici e performance economiche delle startup innovative realizzato dal Mise in collaborazione con InfoCamere e supportati da Camere di Commercio Unioncamere” fa emergere degli interessanti dati che riguardano le startup innovative nel bel paese.

Un overview del report: quota 10k per le start up innovative

Con i dati aggiornati all’1 Luglio 2019, ci viene mostrato che sono 10.426 le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, con una crescita del 3,48% rispetto al trimestre precedente, con un aumento di 351 unità.
Queste 10k imprese rappresentano il 2,9% del totale delle società di capitale di recente costituzione in Italia.

NUMERO E DIMENSIONI

La Lombardia risulta essere la regione che vede localizzate il maggior numero di startup innovative, coprendo poco più di un quarto delle società complessive presenti in Italia (2.656, pari al 25,5% nazionale); a seguire troviamo il Lazio, altra regione che supera quota mille con le sue 1.156 realtà (circa l’11% nazionale) e successivamente l’Emilia Romagna con 903 startup (poco meno del 9% nazionale).
Milano si attesta come provincia in cui sono presenti il più elevato numero di startup innovative: a metà 2019 già si contavano 1.860 startup, circa il 18% del totale nazionale. A seguire, unica oltre a Milano in quota mille, troviamo Roma con 1.012 startup, 10% nazionale circa; tutte le altre province si distaccano molto.

DISTRIBUZIONE PROVINCIALE – Le prime 20 province

Settori e profili: dove e chi opera nelle startup innovative?

Nel secondo trimestre del 2019 si è evidenziato una crescita ulteriore rispetto al trimestre precedente per ciò che riguarda il totale dei soci e dei dipendenti delle startup, raggiungendo quota 59.103 con un incremento di 4.345 unità rispetto ai 54.758 del trimestre scorso.

Le startup innovative giovanili, e cioè con prevalenza di under 35, risultano essere 2.014, equivalente al 19,3% del totale, mentre il 13,5% delle realtà sono a prevalenza femminile.

DISTRIBUZIONE PER TIPOLOGIA IMPRESA

Per quanto riguarda i settori di attività, si è osservato come la prevalenza di startup innovative fornisca servizi alle imprese, più precisamente il 73,1% (in particolar modo: produzione software e consulenza informatica (34,6%), attività di R&S (13,7%), attività dei servizi di informazione (9,2%); a seguire, un dato importante ma nettamente inferiore lo si ha per le startup innovative che operano nel manifatturiero, il 18,1%, mentre solo il 3,5% opera nel commercio.

DISTRIBUZIONE PER SETTORE ECONOMICO

FONTE: Report con dati strutturali Startup innovative – 2° trimestre 2019 – Mise/ Unioncamere/ InfoCamere

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